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Hoya

Scritto da Lunedì, 01 Febbraio 2016 08:59;

Famiglia : ASCLEPIADACEAE

Di solito è conosciuta con il nome “Fiore di Cera”.

Questo gruppo di piante comprende più di 200 specie diverse. Rampicanti, arbustive, anche striscianti, sono piante originarie dell'India e dell'Australia; i fiori sono spettacolari ad esempio la Hoya Carnosa possiede foglie grandi e spesse di colore verde chiaro. I fiori sono uno spettacolo e si presentano da maggio a settembre in grappoli di colore bianco e rosa, dal centro rosso. 

 

È preferibile esporre la Hoya in piena luce ma non direttamente al sole.

Va annaffiata regolarmente una volta alla settimana e ogni tre o quattro settimane (da aprile a ottobre) occorre diluire nell'acqua un concime liquido con potassio.

Da novembre si sospendono le concimazioni, ma occorre sempre garantire un grado di umidità elevata senza mai incorrere nel ristagno idrico perché la pianta non gradirebbe e si rischierebbero marciumi.

È una pianta rampicante e con una crescita vigorosa, quasi “anarchica”.

Tra le Hoya carnose possiamo trovare quella variegata con foglie verdi e screziate di giallo crema. I fiori sono a grappolo, tipici della specie.

La Hoya Exotica ha delle foglie verde chiaro e scuro con il centro macchiato di giallo e rosa tenue.

 

La Hoya Multiflora, invece, è originaria della Malesia ed ha un aspetto compatto, le foglie sono coriacee e di colore verde scuro, i fiori profumano di limone e sono tinta paglia con il centro molto scuro ed hanno un aspetto simpatico, a forma di navicella spaziale in piena espulsione. Tale varietà ha bisogno di maggiore umidità rispetto alle altre: questo darà più soddisfazione a noi che la ospitiamo e a lei che, così, potrà godere di buona salute.

La Hoya Bella ha un aspetto ricadente ed i fiori, cerosi e spessi con il centro rosso, si presentano in tarda primavera. Ho utilizzato questa varietà in diverse occasioni, anche su terrazzi luminosi e protetti dal gelo. Se si predilige tenerla all'esterno, occorre predisporla in una posizione che assicuri il riposo invernale e la protezione della pianta.

E vogliamo parlare della Hoya Kerry?

È una tenerissima pianta a forma di cuore; di solito, quando la si acquista, è composta da un'unica foglia in un vasetto striminzito di 6 centimetri di diametro. È fondamentale che la pianta venga subito travasata in un vaso leggermente più grande con una percentuale di sabbia pari al 70% e di terra per cactacee pari al rimanente 30%.

Occorre bagnarla ogni settimana, lasciandola in un luogo luminoso ma non esposto direttamente al sole.

La crescita è senza dubbio lenta, ma quando decide di fogliare è uno spettacolo perché - a questo punto - ci si prepara per l'arrivo della fioritura: piccoli peduncoli bianchi.

Possibili malattie.

Quando le foglie assumono un'aspetto grigiastro, significa che si è ecceduto con l'acqua, perciò occorre lasciare asciugare la composta e ridurre l'annaffiatura.

L'insolazione diretta è causa di scottature al fogliame, perciò occorre ricordarsi sempre di esporla in piena luce ma non “a contatto diretto” del sole.

Se durante l'estate le foglie iniziano ad appassire e cadere è perché l'umidità è inadeguata.

Per quanto riguarda il reparto parassiti, ricordiamoci che la cocciniglia farinosa è sempre in agguato. È importante controllare periodicamente la parte inferiore delle foglie e trattare con un pennellino intinto nell'alcool denaturato o, ancor meglio, riuscire ad “intrattenere” delle coccinelle, grande predatore e delizioso animaletto.

Se dovessi immaginare di dare un carattere alla Hoya sicuramente la immaginerei estroversa, gioiosa. E come potrebbe essere il contrario con quel tripudio di fiori, con quel portamento di rami che si annodano a loro piacimento!

 

Personalmente, consiglio calorosamente questo genere di piante, sia per le forme sinuose e morbide, sia per la fioritura delicata e mozzafiato di queste creature. Buon giardinaggio.

Amelie

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